pozzuoli collage

Alla scoperta di Pozzuoli…

Se vi trovate in Campania per una vacanza e cercate una città ricca di storia  , Pozzuoli fa al caso vostro.   Rimarrete affascinati da questa città di mare ,  che sorge nella zona vulcanica dei Campi Flegrei ,  e conserva tanta storia .  Ha , infatti, origini antichissime risalenti agli antichi Romani che la denominarono Puteoli , per l’enorme quantità di pozzi ,seppur di dimensioni ridotte, e la utilizzarono come porto commerciale , divenendo probabilmente il più grande di tutto il Tirreno.

Testimonianza di tale importanza marittima è ‘Tempio di Serapide’, sul lungo mare di Pozzuoli ,  così chiamato perché qui fu trovata una statua della divinità egiziana (attualmente conservata al Museo Archeologico Nazionale di Napoli). La struttura era in realtà un Macellum , un mercato dei commestibili.DSC_1013

Pozzuoli è uno dei siti archeologici più  vari ed interessanti d’Italia e la sua storia è ancora ben visibile in ogni angolo della città..

Uno dei posti sicuramente da vedere è l’Anfiteatro Flavio. E’ la terza arena per dimensioni del mondo romano, dopo quelle di Roma e Capua, testimonianza della tecnica straordinaria raggiunta dall’ingegneria antica. Voluto dall’Imperatore Vespasiano , era sede di spettacoli  teatrali, concerti musicali ed  immancabili lotte dei gladiatori. Alcune fonti raccontano anche di vere e proprie battaglie navali, possibili grazie ad un meccanismo che consentiva di allagare la parte bassa dell’arena. Passeggiando tra i resti sembra quasi di rivivere gli scontri tra le belve e di sentire le urla della platea che incitava i gladiatori al combattimento. Suggestiva è la visita dei sotterranei che mostrano la complessa organizzazione dei servizi per il funzionamento degli spettacoli come catene e carrucole utilizzati per portare dai sotterranei all’arena le gabbie delle fiere contro cui lottavano i gladiatori.  Purtroppo l’anfiteatro non conserva la sua naturale struttura poiché fu sommerso dai detriti dell’eruzione vulcanica non permettendo di conoscere a fondo l’intera opera.  La visita dello scavo è possibile tutti i giorni tranne il martedì, dalle 9 a un’ora prima del tramonto. La biglietteria chiude , però , un’ora prima . Il prezzo del biglietto è di 4euro ma ci sono riduzioni e sconti per studenti ,over60 e gruppi. Inoltre consente di  visitare i campi Flegrei ed il Castello di Baia.

DSC_0968

DSC_1002

 

La zona più antica della città è il Rione Terra abbandonato negli anni 80’ per il bradisismo ed attualmente ristrutturato per permetterne la visita. Il percorso archeologico sotterraneo del Rione Terra può essere visitato gratuitamente ancora per le prossime settimane, in attesa di attivare gli idonei strumenti organizzativi necessari per la prosecuzione di questo valida0 e interessante percorso di straordinario valore storico-archeologico.

rioneterra

Sarà possibile visitare il sito nei giorni di sabato, domenica e festivi. Per accedervi occorrerà prenotarsi telefonando dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 12, ai numeri 081 19936286 – 19936287, oppure recarsi il sabato e la domenica presso l’Infopoint al Rione Terra dalle 9 alle 17. Ci si immergerà nella storia camminando tra gli straordinari edifici sotterranei di epoca romana , perfettamente conservati sotto i palazzi seicenteschi. La presenza di  Installazioni multimediali consentiranno di partecipare ad uno spettacolo emozionante e di conoscere la storia di questo incredibile luogo tra mare, pesci, anfore e marmi che animeranno le attività delle tante botteghe e taverne. Il percorso allestito si sviluppa lungo gli assi principali della colonia fondata nel 194 a.C.,  e si conclude al magnifico Tempio di Augusto, recentemente restaurato con soluzioni architettoniche molto originali ed inglobato nella Basilica minore dei SS. Procolo e Gennaro, “un unicum dove coesistono il Capitolium della colonia repubblicana del 194 a. C., poi trasformato nel tempio marmoreo di età augustea, ed infine in cattedrale barocca.”

 

 

Nella Cattedrale di Pozzuoli, recentemente aperta al pubblico, sono stati anche riportati splendidi quadri di Artemisia Gentileschi e di altri maestri del tempo custoditi fino a poco fa nel museo di Capodimonte.

36

La particolarità di questo edificio risiede infatti nella sua struttura come si può vedere in foto.

DUOMO_RIONE_TERRA_POZZUOLI

 

 

Una delle attrattive maggiori di Pozzuoli è il suo vulcano, diverso dalla maggior parte dei comuni vulcani. Il suo aspetto non è quello di una montagna appuntita dal cratere fumante , ma si presenta agli occhi deiUnknown-1 visitatori come un lago di fango in grado di emettere  vapori solfurei dall’odore poco gradevole , ma dalle doti curative. La Solfatara di Pozzuoli è uno dei vulcani più particolari del mondo e la sua presenza nei CampiFlegrei è di vitale importanza per tutta la zona intorno a Napoli. Durante la visita vi consiglio un piccolo esperimento che vi permetterà di ammirare la sua particolarità. Portate con voi alcuni giornali e un accendino . Accendete il giornale come fosse una torcia e avvicinatelo ad una delle tante buche fumanti che trovate durante il percorso. Dopo pochi secondi vi accorgerete di come l’intensità del fumo aumenterà da tutte le bocche del vulcano, per effetto dell’aumento del calore generato. E’ possibile accedervi tutti  i giorni dalle 8:30 ad un’ora prima del tramonto. Il prezzo del biglietto è € 6 per l’intero ,il  ridotto € 5. Gratis per bambini fino a 4 anni.

 

Incluso nel biglietto dell’Anfiteatro , come sopra citato , c’è la possibilità di visitare il Castello di Baia. Non pubblicizzato adeguatamente ed ingiustamente , il Castello è tenuto benissimo ed è una tappa da non saltare sia per la zona museale ben curata sia per il panorama mozzafiato che si osserva dalla terrazza delle armi. Voluto da Alfonso d’Aragona , è situato in un’area di notevole importanza strategica. Risultava praticamente inespugnabile. La sua posizione – dalla quale si dominava tutto il Golfo di Pozzuoli fino a Procida, Ischia e Cuma – consentiva un controllo molto ampio della zona, impedendo tanto l’avvicinamento di flotte nemiche, quanto eventuali sbarchi di truppe che avessero voluto marciare su Napoli con un’azione di sorpresa alle spalle. Attualmente è diventato museo archeologico dei campi Flegrei e fa parte di tutto un percorso denominato “parco archeologico di Baia”che va da Punta Epitaffio fino al Castello Aragonese, dove si possono visitare i resti delle ville degli antichi patrizi romani e gli odeon annessi alle ville. Dalla sommità del castello una vista spettacolare in cui mare e cielo si fondono regalando momenti di puro relax e pace.

 

bene8_23_cac

DSC_0084

Il panorama dalla terrazza delle armi del castello di Baia

 

 

 

 

Un pensiero su “Alla scoperta di Pozzuoli…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *